annaffiare le piante con il filo di lana

Annaffiare le piante con filo di lana

Il modo migliore per irrigare le piante quando si va in vacanza e non c’è nessuno che può farlo è ricorrere al filo di lana.

Questo trucco è straordinario per dare alle piante l’acqua necessaria per sopravvivere fino al tuo ritorno.

Ma come fare? Ecco la procedura esatta da seguire per mantenere le piante vive e rigogliose durante la tua assenza. 

Come preparare il filo di lana per innaffiare le piante 

Prima di capire come sistemare i fili di lana per irrigare le piante è consigliabile posizionarle in una stanza in cui la luce è sufficiente per tutte le piante.

Inoltre, bisogna metterle l’una vicino all’altra, avendo cura di sistemare vicino alla finestra quelle che necessitano di maggiore luce e le altre più indietro. 

La stanza non deve però essere troppo calda o eccessivamente soleggiata, ed è preferibile scegliere un ambiente più freddo ma luminoso per evitare che le piante richiedano troppa acqua.

Ecco quindi come procedere per innaffiare le piante con i fili di lana: 

  • Prendere un recipiente, che può essere una bacinella oppure un secchio e riempirlo d’acqua.
  • Posizionare il recipiente al centro, avendo cura che la superficie dell’acqua sia più alta rispetto alla terra dei vasi. 
  • Prendere dei fili di lana, meglio se intrecciati fra loro, del numero variabile a seconda della grandezza del vaso, e immergerli nell’acqua.
  • Una volta che sono inzuppati di acqua prendere un’estremità e interrarla nel vaso e disporre l’altro capo nel contenitore.

Secondo un procedimento di natura fisica i fili di lana porteranno acqua alle piante e manterranno costantemente bagnato il terriccio, assicurando l’acqua necessaria per farle sopravvivere fino al tuo ritorno.

Le piante ovviamente avranno sostentamento fino a quando nel contenitore ci sarà acqua disponibile, per cui, se la bacinella è più grande, potranno avere nutrimento a lungo. 

Per capire quanta acqua serve per nutrire le piante durante la tua assenza prova a fare un esperimento prima di partire.

In questo modo potrai individuare la quantità di acqua sufficiente a far vivere le tue piante e non avere brutte sorprese.

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